<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Modulo.net</title>
	<atom:link href="http://www.modulo.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.modulo.net</link>
	<description>Il portale di tecnologia dell&#039;Architettura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Feb 2012 13:57:05 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>SanMarco Terreal Italia</title>
		<link>http://www.modulo.net/sanmarco-terreal-italia/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/sanmarco-terreal-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 13:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vegetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profilo Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[sanmarco terreal italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12713</guid>
		<description><![CDATA[Parte del gruppo internazionale Terreal, San Marco Terreal Italia si configura come una delle aziende leader nella produzione di terracotta e nello sviluppo di elementi in laterizio per l'architettura. Alla realtà produttiva, la società affianca un considerevole impegno verso il mondo della progettazione, collaborando con architetti e celebri studi professionali e promuovendo iniziative culturali di eccellenza. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>Parte del gruppo internazionale Terreal, SanMarco Terreal Italia si configura come una delle aziende leader nella produzione di terracotta e nello sviluppo di elementi in laterizio per l’architettura. Realizza prodotti per coperture, facciate, pavimentazioni e decorazioni. Con tre stabilimenti diffusi sul territorio – a Noale (Ve), Castiglion Fiorentino (Ar) e Valenza (Al) -, tutti certificati UNI EN ISO 9001:2008, la società è in grado di concorrere alle moderne sfide di qualità, risparmio e competitività grazie alla costante sperimentazione di prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati, sviluppati da un team di ricerca nei laboratori. SanMarco risponde ai più elevati standard qualitativi, oltre che assecondare i criteri di sostenibilità ambientale mediante una perfetta e razionale organizzazione dei processi industriali volti a ridurre il consumo di fonti non rinnovabili. Queste caratteristiche la elevano a realtà di eccellenza e la rendono una delle aziende leader nel campo della fornitura di materiali per l’Architettura.</p>
<p><strong>SANMARCO E L’ARCHITETTURA</strong></p>
<p>L’impegno rivolto da SanMarco verso il mondo della progettazione è tale da interessare i molteplici ed eterogenei ambiti della professione e l’azienda partecipa attivamente alla loro definizione ed approfondimento. Così affianca architetti e studi di fama internazionale nella scelta dei materiali da costruzione, sviluppa, grazie a maestri artigiani, modelli elaborati a mano per le più grandi opere di restauro condotte sul suolo nazionale, si propone, infine, come promotore di eventi di grande interesse per l’Architettura.</p>
<p><strong>SANMARCO: LA COLLABORAZIONE  CON I PROGETTISTI</strong></p>
<p>Da sempre al servizio dell’architettura, SanMarco ha collaborato proficuamente con numerosi progettisti di fama internazionale, mettendo a disposizione il proprio know-how nella definizione esecutiva e cantieristica dei materiali destinati alle opere. Il laterizio faccia a vista prodotto dalla società è stato impiegato nei progetti di Mario Botta, Massimo Carmassi, Monestiroli Architetti Associati, Gianni Testa, Giorgio Grassi, Gae Aulenti, Vittorio Gregotti, Isolarchitetti, Renzo Piano, Marco Dezzi Bardeschi, Giancarlo De Carlo, Gian Paolo Mar, Liverani &amp; Molteni. Per ogni progetto SanMarco studia la soluzione più efficiente, offrendo ad architetti e studi professionali produzioni particolari su disegno e materiali innovativi in termini di finiture, colore e tecnologie.</p>
<p><strong>SANMARCO: ELEMENTI PER IL RESTAURO ARCHITETTONICO</strong></p>
<p>SanMarco affronta il complesso tema della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ed internazionale con grande attenzione per la materia storica, senza rinunciare ad inserirvi aspetti innovativi. I maestri artigiani di cui dispone la società hanno realizzato manualmente quasi 6 mila tipologie di pezzi “storici”, adeguatamente studiati per far fronte alle più precise e minuziose esigenze. Tra le operazioni condotte sui beni culturali, il recupero del Colosseo è l’ultimo grande incarico assunto da Terreal Italia, che ha sviluppato il progetto della nuova pavimentazione del monumento. I materiali introdotti nei complessi storici ereditano l’antica tradizione costruttiva della terracotta ma sono ottimizzati in termini di performance ambientali .</p>
<p><strong>SANMARCO:  PER UN’ARCHITETTURA SOSTENIBILE</strong></p>
<p>Perseguendo le nuove normative edilizie stabilite per il 2012, SanMarco si configura come una realtà produttiva fortemente consapevole per quanto riguarda la gestione delle tematiche ambientali. La sostenibilità che si richiede all’architettura viene avviata già all’interno dell’azienda, ed i materiali confezionati da Terreal Italia sono realizzati minimizzando il consumo di energia ed acqua, contenendo la creazione di rifiuti, attenuando gli sforzi in termini organizzativi, operativi e tecnologici per prevenire l’inquinamento dell’acqua, dell’aria e del suolo.</p>
<p>SanMarco è partner di CasaClima, con la quale condivide la costante ricerca di soluzioni per la salvaguardia ambientale.</p>
<p><strong>SANMARCO: GLI EVENTI PER L’ARCHITETTURA</strong></p>
<p>In soli otto mesi, da novembre 2010 a giugno 2011, SanMarco ha proposto convegni e seminari che hanno radunato gli appassionati del mestiere, lanciando appuntamenti come “Materia Colore Luce” e “Architettura cosciente, Architettura appropriata”, due format convegnistici itineranti attraverso le principali città italiane, che permettono di incontrare, di volta in volta, architetti italiani e stranieri che si confrontano sulle tematiche  legate alla cultura architettonica contemporanea. Il sostegno nel dibattito dell’architettura contemporanea è uno degli obiettivi della società italiana che sollecita, grazie a questi incontri, l’individuazione di progetti ed esperienze significative nel panorama italiano ed internazionale.</p>
<p>Destinato a proseguire anche per il 2012, il calendario degli appuntamenti rende SanMarco una società unica ed incomparabile, che affianca alla produzione un vero e proprio programma culturale di eccellenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/sanmarco-terreal-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Segnala i tuoi progetti</title>
		<link>http://www.modulo.net/segnala-i-tuoi-progetti/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/segnala-i-tuoi-progetti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 13:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Biggio</dc:creator>
		
		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12706</guid>
		<description><![CDATA[
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 

                <div class='gform_wrapper' id='gform_wrapper_8' ><form method='post' enctype='multipart/form-data'  id='gform_8'  action='/feed/'>
                        <div class='gform_heading'>
                            <h3 class='gform_title'>Segnala i tuoi progetti</h3>
                            <span class='gform_description'>Compilate i campi sottostanti per indicarci quali progetti volete inserire nel portale.</span>
                        </div>
                        <div class='gform_body'>
                            <ul id='gform_fields_8' class='gform_fields top_label'><li id='field_8_5' class='gfield               gfield_contains_required' ><label class='gfield_label' for='input_8_5'>Nome e cognome<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_5' id='input_8_5' type='text' value='' class='medium'  tabindex='1'  /></div></li><li id='field_8_9' class='gfield               gfield_contains_required' ><label class='gfield_label' for='input_8_9'>Email<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_9' id='input_8_9' type='text' value='' class='medium'  tabindex='2'  /></div></li><li id='field_8_7' class='gfield               gfield_contains_required' ><label class='gfield_label' for='input_8_7'>Professione<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_7' id='input_8_7' type='text' value='' class='medium'  tabindex='3'  /></div></li><li id='field_8_8' class='gfield               gfield_contains_required' ><label class='gfield_label' for='input_8_8'>Nome progetto<span class='gfield_required'>*</span></label><div class='ginput_container'><input name='input_8' id='input_8_8' type='text' value='' class='medium'  tabindex='4'  /></div></li><li id='field_8_2' class='gfield' ><label class='gfield_label' for='input_8_2'>Descrizione progetto</label><div class='ginput_container'><textarea name='input_2' id='input_8_2' class='textarea medium' tabindex='5'  rows='10' cols='50'></textarea></div></li><li id='field_8_3' class='gfield' ><label class='gfield_label' for='input_8_3'>Carica descrizione</label><div class='ginput_container'><input name='input_3' id='input_8_3' type='file' value='' size='20' class='medium' tabindex='6' /></div><div class='gfield_description'>se si dispone di file di testo o pdf caricateli qui</div></li><li id='field_8_4' class='gfield' ><label class='gfield_label' for='input_8_4'>Carica immagini</label><div class='ginput_container'><input name='input_4' id='input_8_4' type='file' value='' size='20' class='medium' tabindex='7' /></div><div class='gfield_description'>massimo due immagini per prodotto (selezionatele tutte in una volta per caricarle)</div></li>
                            </ul></div>
        <div class='gform_footer top_label'> <input type='submit' id='gform_submit_button_8' class='button gform_button' value='Invia' tabindex='8' />
            <input type='hidden' class='gform_hidden' name='is_submit_8' value='1' />
            <input type='hidden' class='gform_hidden' name='gform_submit' value='8' />
            <input type='hidden' class='gform_hidden' name='gform_unique_id' value='4f4557f39315b' />
            <input type='hidden' class='gform_hidden' name='state_8' value='YToyOntpOjA7czo2OiJhOjA6e30iO2k6MTtzOjMyOiJjZTlmODJjMTA1ZDU4ZmFlNjM4ZDMyYmJhOThhMjU5YyI7fQ==' />
            <input type='hidden' class='gform_hidden' name='gform_target_page_number_8' id='gform_target_page_number_8' value='0' />
            <input type='hidden' class='gform_hidden' name='gform_source_page_number_8' id='gform_source_page_number_8' value='1' />
            <input type='hidden' name='gform_field_values' value='' />
            
        </div>
                </form>
                </div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/segnala-i-tuoi-progetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Serpentine Gallery Pavilion: l&#8217;incarico a Herzog &amp; de Meuron e Ai Weiwei</title>
		<link>http://www.modulo.net/serpentine-gallery-pavilion-lincarico-a-herzog-de-meuron-e-ai-weiwei/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/serpentine-gallery-pavilion-lincarico-a-herzog-de-meuron-e-ai-weiwei/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 12:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vegetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ai weiwei]]></category>
		<category><![CDATA[herzog & de meuron]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[serpentine gallery]]></category>
		<category><![CDATA[serpentine gallery pavilion]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12700</guid>
		<description><![CDATA[Herzog &#038; de Meuron, insieme all'artista concettuale cinese Ai Weiwei, sono stati selezionati per l'ideazione del Serpentine Gallery Pavilion del 2012. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>La celebre istituzione cultural inglese Serpentine Gallery ha selezionato il gruppo di fama internazionale <a href="http://www.modulo.net//tag/herzog-de-meuron/">Herzog &amp; de Meuron</a> e l’artista Ai Weiwei per la creazione del nuovo Serpentine Gallery Pavilion di Londra. L’edificio temporaneo, ideato dallo studio svizzero in collaborazione con il maestro concettuale cinese, contrassegna la dodicesima edizione patrocinata dalla fondazione, che manifesta quest’anno i dettami nascosti di quel fil rouge decretato per unire concettualmente tutti i progetti elaborati. Negli appuntamenti passati, ogni padiglione era realizzato mediante dodici colonne, destinate a comporre di volta in volta una differente spazialità: una regola adottata in tutti i progetti, da quello di <a href="http://www.modulo.net//tag/zaha-hadid/">Zaha Hadid</a>, <a href="http://www.modulo.net//tag/oscar-niemeyer/">Oscar Niemeyer</a>, <a href="http://www.modulo.net//tag/alvaro-siza/">Alvaro Siza</a>, <a href="http://www.modulo.net//tag/frank-gehry/">Frank Gehry</a>, sino all’ultimo di <a href="http://www.modulo.net//tag/peter-zumthor/">Peter Zumthor</a>. Con il 2012 il rigido precetto imposto decade, e il Serpentine Gallery Pavilion di <a href="http://www.modulo.net//tag/herzog-de-meuron/">Herzog &amp; de Meuron</a> e Ai Weiwei diviene eccezione, assecondando così anche il clima del tutto singolare dei giochi olimpici.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/serpentine-gallery-pavilion-lincarico-a-herzog-de-meuron-e-ai-weiwei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Architettura e memoria: Mario Botta ad Agrigento</title>
		<link>http://www.modulo.net/architettura-e-memoria-mario-botta-ad-agrigento/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/architettura-e-memoria-mario-botta-ad-agrigento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 11:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vegetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio 2012]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe de giovanni]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione anno accademico]]></category>
		<category><![CDATA[jospeh mifsud]]></category>
		<category><![CDATA[mario botta]]></category>
		<category><![CDATA[polo universitario di agrigento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12691</guid>
		<description><![CDATA[Mario Botta presenzierà alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico del Polo Universitario di Agrigento, con una lectio magistralis sul tema "Architettura e memoria". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>In occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2011-2012, Il Polo Universitario di Agrigento accoglierà il celebre architetto svizzero <a href="http://www.modulo.net//tag/mario-botta/">Mario Botta</a>. Il progettista è invitato per una lectio magistralis sul tema “Architettura e Memoria” e interverrà insieme a Roberto Lagalla &#8211; Rettore dell’Università degli Studi di Palermo – Joseph Mifsud – presidente del Polo Universitario di Agrigento – e Giuseppe De Giovanni – Presidente del Corso di Laurea in Architettura.<br />
L’appuntamento è previsto presso l’auditorium del Polo Universitario di Agrigento per il 24 febbraio 2012 alle ore 11, in via F. Quartararo 6.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/architettura-e-memoria-mario-botta-ad-agrigento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Work in progress: il Teatro Cervantes di Ensamble Studio</title>
		<link>http://www.modulo.net/work-in-progress-il-teatro-cervantes-di-ensamble-studio/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/work-in-progress-il-teatro-cervantes-di-ensamble-studio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vegetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[anton garcia abril]]></category>
		<category><![CDATA[città del messico]]></category>
		<category><![CDATA[ensamble studio]]></category>
		<category><![CDATA[teatro cervantes]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12622</guid>
		<description><![CDATA[Il cantiere del Teatro Cervantes, progetto di Ensamble Studio, è ormai in fase avanzata e sarà probabilmente concluso per l'inizio del 2013. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>All’ombra dell’involucro optical, ai piedi delle curve sinuose e prive di simmetria della geometria amorfa del <a href="http://www.modulo.net/tag/museo-soumaya/">Museo Soumaya</a>: il nuovo Teatro Cervantes di Ensamble Studio, ora in costruzione nel nuovo distretto culturale di Città del Messico, si configura come un progetto concettualmente opposto rispetto a quanto realizzato da <a href="http://www.modulo.net/tag/fernando-romero/">Fernando Romero</a>. Laddove il fabbricato espositivo si erge come icona nel tessuto urbano, l’edificio destinato a contenere la sala spettacoli persegue un criterio di mimesis, non sovrapponendo ulteriori segni all’interno del nuovo paesaggio della metropoli messicana. La spazialità è qui ricavata da un profondo scavo nel terreno, entro il quale si sviluppano in serie le funzioni programmatiche richieste.  L’unica parte che rimane in vista, a segnalare la presenza del centro di prossima inaugurazione, è una pensilina, una sorta di copertura fluttuante realizzata con travi in acciaio oblique che si propone come faro, come elemento manifesto del Teatro Cervantes. Tutta la struttura, sia quella sotto la quota del suolo, sia il tetto – ingresso, è ora realizzata, esplicitando le differenti caratteristiche tecniche e materiche delle parti, degli ambienti posti in successione. Avviato da circa due anni, il progetto, che costituisce l’opera più importante sviluppata dallo studio di Anton Garcia Abril, sarà con ogni probabilità completata per l’inizio del 2013.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/work-in-progress-il-teatro-cervantes-di-ensamble-studio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Azero Tour: seminari per costruire ad impatto quasi zero</title>
		<link>http://www.modulo.net/azero-tour-seminari-per-costruire-ad-impatto-quasi-zero/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/azero-tour-seminari-per-costruire-ad-impatto-quasi-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vegetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[azero tour]]></category>
		<category><![CDATA[basso consumo]]></category>
		<category><![CDATA[edifici sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio 2012]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12615</guid>
		<description><![CDATA[E' partito Azero Tour, un calendario di appuntamenti nelle maggiori città italiane per sensibilizzare i progettisti sulle costruzioni di edifici ad impatto quasi zero. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>60 incontri in 60 città italiane: è partito Azero Tour, un programma esteso di seminari, organizzati da EdicomEdizioni e dal Gruppo BigMat, al fine di sensibilizzare i progettisti in materia di edifici sostenibili. Costruire a basso consumo, progettare e abitare una casa ad impatto praticamente nullo sono gli argomenti del nuovo quadro normativo europeo che prevede, entro il 2020, un taglio delle emissioni di gas serra del 20%, la riduzione del consumo di energia del 20% e la copertura di un’altrettanta percentuale attraverso l’impiego di fonti rinnovabili. Gli appuntamenti illustreranno le normative, le soluzioni tecnologiche e quelle progettuali per poter conseguire gli obiettivi previsti. Dopo le tappe di Gorizia, Padova e Brescia, Sondrio, Lecco e Milano, il prossimo convegno è organizzato per Forlì e Cesena il 6 febbraio 2012. Gli eventi proseguiranno per tutto il mese di febbraio e per il successivo e si chiuderanno il 27 marzo a Ferrara.<br />
Per ulteriori informazioni visitate il <a href="http://www.azerotour.com">sito ufficiale</a> dell’evento Azero Tour.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/azero-tour-seminari-per-costruire-ad-impatto-quasi-zero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al MAXXI la mostra &#8220;Re-Cycle, strategie per l&#8217;architettura, la città e il pianeta&#8221;</title>
		<link>http://www.modulo.net/al-maxxi-la-mostra-re-cycle-strategie-per-larchitettura-la-citta-e-il-pianeta/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/al-maxxi-la-mostra-re-cycle-strategie-per-larchitettura-la-citta-e-il-pianeta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 09:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[aprile 2012]]></category>
		<category><![CDATA[diller scofidio + renfro]]></category>
		<category><![CDATA[lacaton & vassal]]></category>
		<category><![CDATA[Maxxi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[pippo ciorra]]></category>
		<category><![CDATA[re-cycle]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12610</guid>
		<description><![CDATA[Al MAXXI di Roma è aperta la mostra "Re-Cycle, strategie per l'architettura, la città e il pianeta": curata da Pippo Ciorra, sarà aperta sino al 29 aprile 2012.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>Disegni, modelli, video, fotografie, testimonianze e altri materiali per comporre una mappa contemporanea del riciclo: al <a href="http://www.modulo.net/tag/maxxi/">MAXXI</a>, fino al 29 aprile 2012, si terrà “Re-Cycle, strategie per l’architettura, la città e il pianeta”, la grande mostra dedicata a progetti esemplari di riciclaggio di architetture, città, paesaggi, insieme a opere di artisti, fotografi e media producer.<br />
Esposti importanti lavori di architetti e artisti contemporanei: dalla High Line newyorchese di James Corner e <a href="http://www.modulo.net//tag/diller-scofidio-renfro/">Diller Scofidio + Renfro</a> ai dischi di Jimi Hendrix incisi sulla lastra di un cranio fratturato nella Russia della Guerra Fredda, dal progetto di <a href="http://www.modulo.net//tag/lacaton-vassal/">Lacaton &amp; Vassal</a> per la trasformazione del Palais de Tokyo a Parigi ai filmati di Blob che riusano spezzoni di materiale televisivo. E ancora, l’Alvéole 14 a Sainte Nazaire del gruppo LIN, i progetti di rinaturalizzazione selezionati insieme a Harvard University per le shrinking cities in America e in Europa. Ma il concetto di riciclo è indagato anche attraverso idee, parole, musica, oggetti e media di ogni genere.<br />
La mostra, curata da Pippo Ciorra, è aperta al pubblico sino al 29 aprile 2012 presso il museo <a href="http://www.modulo.net/tag/maxxi/">MAXXI</a> di Roma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/al-maxxi-la-mostra-re-cycle-strategie-per-larchitettura-la-citta-e-il-pianeta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aloft London Excel</title>
		<link>http://www.modulo.net/aloft-london-excel/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/aloft-london-excel/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:29:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Vegetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus Tematici]]></category>
		<category><![CDATA[aloft london excel]]></category>
		<category><![CDATA[breeam]]></category>
		<category><![CDATA[cogenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[doppia pelle]]></category>
		<category><![CDATA[jestico + whiles]]></category>
		<category><![CDATA[pompa calore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12603</guid>
		<description><![CDATA[Aloft London Excel, struttura alberghiera progettata dallo studio inglese Jestico + Whiles, è un edificio certificato BREEAM Excellence.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>Progettato da <a href="http://www.modulo.net//tag/jestico-whiles/">Jestico + Whiles</a> in occasione dei Giochi Olimpici di Londra 2012, l’<a href="http://www.modulo.net/tag/aloft-london-excel/">Aloft London Excel</a> si configura come una nuova struttura ricettiva realizzata seguendo gli standard di certificazione BREEAM. Da poco insignita della targa “BREEAM Excellence”, l’hotel introduce numerose strategie per la limitazione dell’impatto ambientale e la riduzione della richiesta legata al fabbisogno energetico, divenendo uno dei pochi complessi a destinazione turistica della capitale inglese dotato di simile riconoscimento. Gli elevati parametri raggiunti sono una diretta conseguenza sia del tipo di involucro scelto sia dei sistemi impiantistici adottati, che muovono al raggiungimento del cosiddetto “net zero” – ovvero l’emissione quasi nulla di sorgenti inquinanti in atmosfera.<br />
-<strong>Pompa di calore geotermica</strong>: tale dispositivo garantisce interamente la richiesta legata al riscaldamento ed al raffrescamento estivo degli ambienti collettivi all’interno dell’hotel e delle 252 camere private distribuite nella volumetria. Le stanze sono dotate di efficienti sistemi a pavimento che assicurano un ottimale comfort termico agli utenti della struttura.<br />
-<strong>Cogenerazione ad alto rendimento</strong>: l’impianto per la produzione combinata di energia elettrica e termica è a servizio della elevata richiesta energetica e di acqua calda sanitaria da parte dei fruitori dell’albergo e all’interno delle aree di servizio della struttura.<br />
-<strong>Utilizzo dell’acqua</strong>:  il progetto di <a href="http://www.modulo.net/tag/aloft-london-excel/">Aloft London Excel</a> prevede l’introduzione di innovativi sistemi a basso consumo di acqua, per il dosaggio della stessa e per la rilevazione di possibile perdite. Il considerevole numero di camere nella struttura alberghiera produrrebbe infatti un eccessivo quantitativo di consumi, che risulta drasticamente ridotto grazie ai dispositivi impiegati.<br />
-<strong>Involucro</strong>: lo studio londinese ha sviluppato un tipo di involucro ad alta efficienza, dotato di un elevato grado di isolamento termico. Il sistema a doppia pelle in vetro è tale da effettuare un controllo efficace delle sollecitazioni ambientali mentre le tende avvolgibili all’interno della stanza garantiscono la possibilità di una regolazione individuale dell’illuminazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/aloft-london-excel/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo Teatro dell&#8217;Opera di Firenze</title>
		<link>http://www.modulo.net/nuovo-teatro-dellopera-di-firenze/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/nuovo-teatro-dellopera-di-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus Tematici]]></category>
		<category><![CDATA[abdr architetti associati]]></category>
		<category><![CDATA[muller-bbm]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo teatro dell'opera di firenze]]></category>
		<category><![CDATA[progetto acustico]]></category>
		<category><![CDATA[psicoacustica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12596</guid>
		<description><![CDATA[Nel Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze, progettato da ABDR Architetti Associati, la componente acustica è armonizzata in un progetto a totale integrazione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p>Il controllo acustico all’interno del <a href="http://www.modulo.net/tag/nuovo-teatro-dellopera-di-firenze/">Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze</a> è stato al centro dell’innovazione del progetto di <a href="http://www.modulo.net//tag/abdr-architetti-associati/">ABDR Architetti Associa</a>ti che, come sottolinea Jurgen Reinhold della Muller-BBM, ospita una Sala per opera lirica, una Sala concerti ed una Cavea che devono poter essere utilizzate in contemporanea e che quindi richiedono speciali giunti acustici per una divisione ottimale.  La forma classica a ferro di cavallo e ordini di palchi della Sala Grande ha avuto importanti ricadute sul progetto acustico che mette al primo posto l’opera lirica; al secondo, i concerti di musica sinfonica con la grande conchiglia acustica che permette di sistemare l’orchestra e il coro in zona palcoscenico; al terzo, la musica moderna per la quale sono state previste tende fonoassorbenti che riducono i tempi di riverbero e che sono state nascoste dalla vista e posizionate nel vuoto dietro la rete metallica.<br />
In particolare, la rete metallica che avvolge come un velluto lo spazio, determinandone la geometria,  è in effetti uno stratagemma per gestire in modo separato la forma estetica da quella acustica. Dietro la rete, acusticamente trasparente, pannelli in legno e cartongesso ottimizzano la rifrazione dei suoni  per ottenere la migliore resa acustica. L’involucro architettonico non coincide quindi con quello acustico, lasciando quindi ampia libertà di articolare l’interno nel modo più prestazionale. La conchiglia acustica è quindi il risultato di appropriate forme e inclinazioni degli elementi del soffitto, delle pareti e anche dell’area del proscenio.<br />
Altri aspetti del progetto hanno riguardato la psicoacustica che si occupa degli effetti della percezione del suono e del benessere dei musicisti che, nella fossa d’orchestra, hanno richiesto  esclusivamente superfici in legno perché è il materiale, capace di vibrare, più caldo ed accogliente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/nuovo-teatro-dellopera-di-firenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Metropol Parasol</title>
		<link>http://www.modulo.net/metropol-parasol/</link>
		<comments>http://www.modulo.net/metropol-parasol/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 15:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimento Materiali]]></category>
		<category><![CDATA[finnforest merk]]></category>
		<category><![CDATA[j. mayer h. architects]]></category>
		<category><![CDATA[legno lamellare]]></category>
		<category><![CDATA[metropol parasol]]></category>
		<category><![CDATA[poliuretano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.modulo.net/?p=12588</guid>
		<description><![CDATA[Sei monumentali strutture fungiformi con anima in cls e rivestimento in legno micro lamellare trattato con poliuretano autopulente che non richiede manutenzione periodica: il Metropol Parasol è una mega costruzione dotata di un involucro altamente innovativo.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<!-- wp-jquery-lightbox, a WordPress plugin by ulfben --> 
<p><a href="http://www.modulo.net/tag/metropol-parasol/">Metropol Parasol</a> presenta un impalcato strutturale ibrido, in cemento armato e carpenteria metallica, avvolto da uno tra i più complessi ed innovativi rivestimenti mai realizzati in legno lamellare, con finitura in poliuretano autopulente e resistente all’acqua che non prevede manutenzione per almeno i prossimi 20-25 anni. Il progetto morfologico e strutturale risponde a due principali vincoli funzionali: ombreggiare la piazza sottostante nei mesi estivi e posizionare i nuclei portanti in modo da non interferire con i reperti archeologici sottostanti. Il reticolo continuo in legno è la soluzione ideale, perché consente la circolazione dell’aria e determina un ombreggiamento che cambia continuamente durante il giorno. Le sei mega strutture fungiformi, con anima in c.a., sono perfettamente integrate alla tipologia organica del rivestimento ed in grado, all’interno dei cilindri, di ospitare la distribuzione verticale ed i cavedi destinati agli impianti.<br />
La scelta materica del rivestimento è stata motivata da due ordini differenti di considerazioni: la prima, riguarda i costi competitivi del legno rispetto all’acciaio o ai compositi in cls, plastica o altri materiali idonei a realizzare membrane continue; la seconda, si riferisce al fatto che il legno, con il relativo sistema di collanti e trattamenti in poliuretano, era già stato testato in precedenti opere da J. Mayer H. Architects ed aveva dato soddisfacenti risultati in termini di espansione termica, durabilità e resistenza sismica. Su questi presupposti, la struttura in legno del Metropol Parasol riesce a raggiungere monumentali dimensioni: è lunga circa 150 metri, larga 75 m ed alta 28 m e si articola lungo una griglia ortogonale di 1,50 x 1,50 m. Il dimensionamento di ciascun pannello risponde alla necessità di trasferimento dei carichi ed è quindi variabile: ai bordi lo spessore è più sottile (70 mm), mentre dove lo stress si accresce si raggiungono spessori di 140 mm, 210 mm e 280 mm. L’ingegnerizzazione dello studio Arup ha stabilito che la migliore prestazionalità era quella del legno micro-lamellare, prodotto dall’azienda tedesca Finnforest-Merk, che ha realizzato gli esecutivi con appostiti software.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.modulo.net/metropol-parasol/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

